La città santuario della dinastia «Tokugawa»
Il mio Giappone prima che il mondo cambiasse.
Fra gli ori ed i fregi un vero codice cifrato
Tokyo ➽ Nikkō
Buongiorno,
oggi ti porto a Nikkō, una delle tappe più gettonate dai turisti sia giapponesi sia stranieri. Non storcere il naso, è un posto incredibile, intanto questi sacrari chiamati Tōshō-gu dove sono inumati i capi famiglia del clan Tokugawa sono, forse, «gli unici veri monumenti eretti in Giappone e sono dei codici cifrati».
È un’affermazione molto forte e provocatoria che il turista distratto dagli ori e dai fregi non può vedere ma te ne parlerò e forse in seguito lascerò un paio di righe in merito.
«Tokugawa Ieyasu» (徳川家康, 1543-1616), fondatore e primo «Shōgun» dello shogunato Tokugawa1, morì il 17 aprile 1616 (Genna 2, quarto mese, diciassettesimo giorno) a 75 anni.
Per sua volontà, il corpo fu sepolto sul monte Kunōu2 (久能山) nella provincia di Suruga e successivamente, nel 1617, trasferito3 a Nikkō, dove venne edificato il santuario «Tōshōgū» (日光東照宮) in suo onore.
Le cerimonie funebri principali furono tenute al tempio Zōjō-ji (増上寺) di Edo4 e al Daijū-ji (大樹寺) di Okazaki, il tempio di famiglia.
Il terzo shōgun «Tokugawa Iemitsu» (徳川家光), nipote di Ieyasu, nel 1636 ricostruì e ampliò grandiosamente il complesso di Nikkō, consacrandolo come luogo supremo del culto di «Tōshō Daigongen» (東照大権現), la divinizzazione di Ieyasu.
Per andare da Shinjuku a Nikkō vi sono più opzioni non ultima quella di passare per la stazione centrale di Tokyo e prendere lo Shinkansen visto che hai acquistato il JR Pass.
Qualche considerazione in più va fatta se tornare in serata o pernottare.
Se fossimo in autunno5 non avrei dubbi, ti proporrei di pernottare sulle rive del lago Chūzenji-ko6 o di spingerci fino a Yumoto Onsen7 o anche più lontano, possiamo sempre affittare una macchina.
Chūzenji-ko: dall’eruzione del vulcano Nantai circa 20.000 anni fa si è formato il lago e l’area circostante punteggiata di rinomate onsen e famosi ryokan8. Da visitare, al mattino presto9, c’è il santuario Futaharasan-jinja da cui partono i pellegrini che salgono sul monte Nantai e successivamente il tempio Chūzen-ji Tachiki-kannon che custodisce una statua della dea Kannon del’VIII secolo alta 6 metri scolpita direttamente dall’albero senza sradicarlo.
Yumoto Onsen: villaggio termale incastonato in una natura lussureggiante e circondato da magnifiche cascate … andrebbero viste tutte in autunno, ma almeno la Ryūzu no Taki10 dominata da una casa da tè.
Kanyū Onsen: località termale ancora più lontana e più scomoda da raggiungere ma il panorama è spettacolare. In inverno, la sera, sotto la neve, immergersi nelle acque calde e lattiginose del Rotenburo11 bevendo sakè … è un’esperienza!
Ma in aprile inizi di maggio la natura non si è ancora svegliata ed il paesaggio anche se di tanto in tanto è punteggiato di ciliegi in fiore è ancora brullo e rigido perciò consiglio di arrivare il mattino presto12 a Nikkō e rientrare la sera.
Dalla stazione andiamo in autobus fino al complesso dei templi e poi ci incamminiamo fino al Rinnō-ji13, tempio buddista della scuola Tendai fondato nel IX secolo. All’interno troviamo tre maestose statue del Buddha14 alte 8 metri e molti altri oggetti sacri conservati nella Sala del Tesoro, all’esterno non dimentichiamo di visitare il giardino.
Seguiamo il percorso15 che ci porta fino al mausoleo di Tokugawa Ieyasu, la cui visita richiede dalle due alle tre ore. Sulla sinistra si erge una Pagoda a cinque piani prima di raggiungere l’Omote Mon16 protetto dalle divinità Niō. Il complesso è stato dichiarato Patrimonio dell’umanità ed è magnifico, ti elenco solo alcune delle opere che si trovano all’interno: Sanjinko i magazzini sacri, Shinkyūsha la scuderia sacra, l’Honji-dō l’edificio che contiene il Naki Ryū il drago urlante, lo Yōmei-mon la porta del tramonto … e molto, molto altro compreso il museo da non saltare come fa la maggior parte dei turisti.
E non è finita perché una volta usciti ci inerpichiamo fino al Taiyūin-byō, il santuario che custodisce le spoglie di Tokugawa Iemitsu il nipote di Tokugawa Ieyasu e per chi non ha letto le note ricordo che fu Iemitsu a far costruire tutto il complesso che ammiriamo oggi.
Le dimensioni sono più contenute ma non per questo meno interessante.
Situato in mezzo ad una foresta di cedri, le lanterne sparse lungo il cammino donate allo Shōgun dai Daimyō sono posizionate in modo da riflettere la distanza sociale che li separava dal loro comandante.
All’interno, ma solo in giapponese, un sacerdote ci racconta delle meraviglie del santuario … dei draghi e delle tigri dipinte … che non ti anticipo ovviamente!
Ora possiamo fare una pausa e mangiare qualche cosa prima di andare a camminare lungo l’abisso di Kanman-ga-Fuchi. Il sentiero è costeggiato da una serie di statue di pietra17 e si dice che contando le statue prima all’andata e poi al ritorno, non si ottenga mai lo stesso numero ed è perciò che vengono chiamate «Bake Jizō» o «Jizō fantasma».
Certo abbiamo tralasciato alcuni luoghi interessanti come il Mitomo-jinja o il Nikkō Futaharasan-jinja o le cascate che circondano tutta la zona come le Urami-taki o le Shiraito-taki ma … in un giorno non si può visitare tutto.
Ci rimane solo da fermarci ancora un momento al fotogenico ponte pedonale rosso18 e poi ridiscendere a piedi la via principale, costeggiata di negozi … per turisti, fino alla stazione per il ritorno a Shinjuku.
Una buona cena … Ti piace il fritto? … Tempura oppure Tonkatsu19 se per te va bene.
Nota: per l’acquisto dei biglietti del bus
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… la dinastia «Tokugawa» che governerà il Giappone per i successivi 260 anni ⤴
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… il mausoleo eretto in un anno e sette mesi è lussuosamente decorato di rosso, blue, verde, nero e oro.
Il maestro carpentiere che lo ha eretto «Nakai Masakiyo», ha realizzato fra le altre cose, il magnifico Castello di Nagoya, il Castello Nijō-jo ed il tempio Ninna-ji a Kyoto. Il santuario è dedicato anche a «Oda Nobunaga» e a «Toyotomi Hideyoshi». ⤴ -
Questo punto è storiograficamente discusso. Esistono due principali interpretazioni:
a. La versione letterale: Il corpo fisico di Ieyasu fu effettivamente riesumato da Kunōzan e trasferito a Nikkō.
b. La versione spirituale o ufficiale: Per motivi religiosi e politici, lo shogunato preferì diffondere l’idea che ciò che fu trasferito a Nikkō non fosse il corpo fisico, ma lo spirito o la divinità (mitama) di Ieyasu. Secondo questa versione, il corpo rimase a Kunōzan. ⤴ -
… l’odierna Tokyo ⤴
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… l’area di Nikkō è immersa in un boscoso paesaggio montano che in autunno si accende di tutte le sfumature a partire dal giallo fino al rosso ed è una località perfetta per ammirare il celebre momiji giapponese ⤴
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… circa 40 minuti di autobus da Nikkō ⤴
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… circa 1h e 30 minuti di autobus da Nikkō ⤴
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… il più famoso è Hoshino Resorts KAI Nikko ma è aldilà delle mie possibilità ⤴
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… quando i sacerdoti pregano e ringraziano le divinità del luogo ⤴
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… testa del drago ⤴
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… vasche all’aperto alcune su prenotazione accessibili a uomini e donne ⤴
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… partenza da Shinjuku alle 05:41 e arrivo a Nikkō alle 08:24 … una levataccia ma si evita la folla ⤴
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… i lavori di restauro interni sono terminati, all’esterno le impalcature sono state tolte ma rimangono ancora alcuni ingombri nei giardini del tempio ⤴
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… al centro «Amida Nyorai», alla sua sinistra «Senjū» la dea dalle mille braccia e bodhisattva della compassione, alla sua destra «Batō» la dea dalla testa equina ⤴
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… Omotesandō ⤴
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… il portale d’ingresso ⤴
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… Jizō ⤴
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… Shin-kyō ⤴
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… ad Aoyama da Maisen, il locale in passato era un famoso bagno pubblico ⤴