🏡  Katsura Rikyū (桂離宮)

Kyoto
Alcune note sul giardino della villa di Katsura Rikyū

Sito Web Katsura Rikyū (桂離宮)
特別名勝 Special Place of Scenic Beauty

✪✪✪✪ Chisentei-en (池泉庭園) giardino con laghetto
✪✪✪✪ Chisen Kaiyū-shiki Teien il più apprezzato fra i giardini da passeggiata con laghetto a percorso circolare1

ℹ️ solo su prenotazione e la visita segue rigide regole alle quali non sono ammesse eccezioni!.

👍👍👍👍👍 ☔️ 👍 ⌚️ ±1:00h 🍃🍃🍃 🍁🍁🍁 🗣

Spigolature e note a margine

Il Principe Toshihito (智仁親王, 1579–1629) è la vera mente geniale dietro la nascita della Villa Imperiale di Katsura.
Fratello minore dell’Imperatore Go-Yōzei e adottato per un breve periodo dal potente unificatore del Giappone, Toyotomi Hideyoshi, Toshihito fu una delle figure più colte, raffinate e poliedriche della sua epoca ed è fondamentale capire chi era perché la villa non nacque come un semplice sfoggio di ricchezza, ma come il rifugio intellettuale di un uomo straordinario.

Un Principe Esiliato dalla Politica
Quando Hideyoshi ebbe un figlio biologico, l’adozione di Toshihito fu sciolta per ovvi motivi dinastici ma come compensazione, gli fu consentito di fondare una nuova linea della famiglia imperiale, Hachijō-no-miya. Privo di un ruolo politico paragonabile a quello delle grandi figure che stavano trasformando il Giappone, Toshihito rivolse gran parte delle proprie energie alle arti, alla letteratura e all’estetica.

Massimo Esperto del Romanzo di Genji2 Toshihito non era un semplice appassionato, era uno dei più raffinati conoscitori della letteratura classica del suo tempo. Ricevette i segreti della trasmissione poetica direttamente dal leggendario poeta Hosokawa Yūsai e quando nel 1615 iniziò a costruire la villa su un terreno ereditato lungo il fiume, il suo obiettivo era letteralmente portare in vita il Romanzo di Genji e scelse Katsura perché nel romanzo quel luogo era descritto come lo scenario della splendida villa di campagna del personaggio di Fujiwara no Michinaga.

La Malinconia della Luna e il Significato di Katsura
Il nome «Katsura» è legato a una leggenda cinese secondo cui sulla Luna cresce un gigantesco albero di alloro (Katsura in giapponese) e il principe scelse questa villa principalmente perché era già celebre fin dall’epoca Heian come luogo privilegiato per contemplare la luna d’autunno.
Con il giardino ricreò un mondo ideale in cui la bellezza, la poesia e la contemplazione della luna sostituivano le miserie della politica terrena.

La Morte e l’Eredità
Morì nel 1629, lasciando però un complesso ancora lontano dalla forma che conosciamo oggi ma con le linee guida fondamentali già tracciate e fu il figlio, il Principe Toshitada, che ne prese in mano le redini anni dopo, ampliandola e trasformandola progressivamente nel complesso che conosciamo oggi.

Descrizione del percorso3

   ① come ho anticipato altrove il cancello d’ingresso onarimon (御成門), il viottolo realizzato con il metodo arare-koboshi (霰こぼし), la siepe ed il pino paravento sumiyoshi (住吉松), ed il ponte dobashi (土橋) rappresentano la prima scena di quest’opera teatrale.

   ② non mi dilungherò a lungo nel raccontare del cancello miyuki-mon (御幸門)4 e del giardino che si estende alla vista aldilà di esso e del cancello principale (表門), basti sapere che fu un ampliamento per ricevere la visita privata dell’imperatore abdicatario Go Mizuno (後水尾上皇).

   ③ proseguiamo nel percorso ed incontriamo la montagna del foliage (紅葉山) il cui nome è di per sé evocativo, fino a raggiungere una piccola struttura chiamata soto-koshi-kake (外腰掛) in canna, malta e paglia, adibita alla sosta prima di accedere alla sala da tè.
Da qui gli ospiti potevano ammirare la collina col boschetto di cicas5. Da ultimo notiamo la pavimentazione del sentiero col metodo gyō-no-nobedan (行の延段)6

   ④ si giunge infine ad uno dei paesaggi più belli del giardino, al termine della suhama (州浜) è collocata una graziosa lanterna misaki tōrō (岬灯篭).
Più oltre si susseguono il ponte arcuato in pietra tagliata hotaru-bashi (蛍橋), l’isola centrale e il Tsukimi-bashi (月見橋) e l’insieme è concepito come una rappresentazione del promontorio di «Amanohashidate»7 e vicino alla riva la oribe tōrō (織部灯篭), quest’ultima è chiamata anche kurishichan tōrō o lanterna dei cristiani ed è caratterizzata dalla figura di Cristo scolpita nel fusto8.

   ⑤ la vista dal lato opposto rispetto alla Oribe tōrō è poco documentata, ma la possente composizione delle pietre di consolidamento della riva crea un paesaggio che ricorda una gola montana e questo scorcio, da solo, potrebbe costituire un giardino a sé stante.
Poco distante, attraversato un ponte in pietra, si arriva allo Shōkintei (賞金亭), considerato il più prestigioso dei padiglioni da tè di tutto il giardino.
La vista è magnifica!

   ⑥ scendendo la scalinata dallo Shōkatei (賞花亭), il punto più elevato di Katsura Rikyū, si raggiunge un punto panoramico dal quale è possibile spaziare con lo sguardo a 180 gradi. La nostra guida disse scherzosamente:
«Qui concediamo cinque secondi a persona per scattare le foto!».

La fotografia mostra la vista dell’isola centrale chiamata Shinsen-jima (神仙島).
Secondo la tradizione cinese, è l’isola abitata dagli immortali, gli eremiti dotati del potere di sfuggire alla morte.

Come ho scritto sopra, questa non vuole essere una guida esaustiva ma un piccolo breviario per apprezzare la bellezza e la complessità del più bel giardino giapponese affinché possa esservi utile nella visita anche di altri giardini.

Come nota finale vi invito a cercare altre tipologie di sentieri come il shin-no-tobiishi (真の飛石)** oppure dove sono state posate altre lanterne famose:
◾️ la sankō no tōrō9 ovvero la lanterna dei tre splendori, una piccola lanterna, lontana alla vista, che richiama (non tanto) simbolicamente il sole, la luna e le stelle
◾️ la sankaku tōrō, una lanterna triangolare che per quanto ne sò è unica
◾️ la tsukimi tōrō o lanterna da contemplazione della neve caratterizzata dal cappello largo e basso, di forma esagonale e sostenuta da quattro corte gambe.

mappa del percorso

  1. un bel po’ lungo da ricordare ora, ma una volta visitato, non si dimentica più! ⤴

  2. il romanzo Genji Monogatari è al centro della cultura classica giapponese.
    Il protagonista è Hikaru Genji la cui figura si basa sulle vicende e le caratteristiche di diverse persone reali vissute nella corte imperiale del periodo Heian. ⤴

  3. descrizione non esaustiva ⤴

  4. il cancello costruito per l’imperatore abdicatario andò perduto e l’attuale porta fu ricostruita nel XVIII secolo ⤴

  5. cycas revoluta: pare sia il temine botanico, pianta arcaica originaria del Giappone ⤴

  6. in questo giardino sono presenti tre celebri esempi di nobedan:
    1. il shin nobedan (真の延段) presso il koshō-in (古書院),
    2. il gyō nobedan (行の延段) davanti all’soto-koshikake 外腰掛,
    3. ed il kusa nobedan (草の延段) presso il shoiken (笑意軒) ⤴

  7. per chi non lo sapesse il promontorio di Amanohashidate è una delle Tre Grandi Vedute del Giappone (Nihon Sankei), celebre per il suo banco di sabbia lungo circa 3,6 km coperto da 8.000 pini che, visto dalle montagne, sembra un ponte verso il cielo ⤴

  8. Dopo i divieti imposti al cristianesimo all’inizio del periodo Edo, lanterne di questo tipo sarebbero state utilizzate come oggetti di culto dai kakure kirishitan, i cristiani clandestini che continuarono a praticare la propria fede in segreto ⤴

  9. utilizzata per illuminare l’approdo delle imbarcazioni. Questo ci permette di affermare che un tempo il giardino era concepito come un giardino con stagno navigabile (chisen-shūyū), nel quale si visitava il paesaggio a bordo di piccole imbarcazioni ⤴

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