Usi e costumi dei giapponesi. Le regole da rispettare quando interagiamo con i giapponesi
Sulle scale mobili nella regione del Kanto (Tokyo e dintorni per intenderci) si tiene la sinistra e si fa attenzione a non impedire il passaggio delle persone che vanno di fretta sulla destra. Ma nella regione del Kinki (Kyoto - Nara per intenderci) vale la regola contraria.
Come ormai tutti sanno in Giappone, in casa (ma anche nei templi ecc … ) le scarpe si lasciano all’ingresso ma forse è meno noto che quando si lasciano le scarpe, se presenti, ci si infilano le ciabatte (come da foto) ma con queste non si entra mai nei bagni, si lasciano fuori e si usano le ciabatte presenti nel bagno.
È anche costume rimettere le ciabatte nello stesso modo in cui si sono trovate e in ogni caso ben allineate e facili da infilarsi dal prossimo utilizzatore.
Fare il bagno sia in casa sia alle terme (onsen) piuttosto che in un bagno pubblico (sentō) in Giappone è una tradizione ed un rito che data lontano nel tempo e come ospiti nel loro paese, si aspettano che rispettiamo queste loro consuetudini.
Una premessa
storicamente i giapponesi hanno sempre fatto il bagno in comune … un’unica vasca dove si bagnavano uomini e donne, giovani e vecchi era la norma. Il taboo verso la nudità inizia e si espande dalla fine del diciannovesimo secolo introdotto dall’arrivo dagli americani … ora sono rare le vasche promiscue (ma che io sappia non esistono bagni pubblici con vasche promiscue) e in genere occorre prenotarle.
Vediamo cosa fare o non fare per non deludere le loro aspettative:
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Ci si spoglia nello spogliatoio e si rimane nudi la nudità non è un taboo in Giappone.
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Copriamo eventuali tatuaggi con dei cerotti. Al giorno d’oggi, per venire incontro alle richieste dei turisti occidentali, alcuni sentō e alcune onsen, accettano anche persone con i tatuaggi ma, e questo è solo il mio modo di pensare, è meglio coprirseli i tatuaggi anche quando sono ammessi perché i giapponesi non apprezzano le persone tatuate e non hanno di loro una buona opinione. Certo è uno stereotipo, ma rimane pur sempre una verità. Inoltre i locali che li accettano sono «per turisti» i giapponesi non li frequentano.
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Per i maschi (per le femmine non so) è costume (non obbligatorio) muoversi nello spogliatoio e nella sala delle vasche con le pudenda coperte da un piccolo asciugamano chiamato tenugui e se non lo abbiamo portato con noi e non lo abbiamo chiesto all’ingresso … si gira nudi ovviamente … no accappatoio.
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Quando si entra nella sala delle vasche termali … ricordarsi di chiudersi la porta alle spalle, i giapponesi se la prendono se non lo si fa perché entra il freddo e lo spogliatoio si riempie di umidità.
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Nella sala delle vasche termali oltre alle … vasche ci sono le docce. Presso queste ultime, normalmente fornite dei prodotti per l’igiene: shampoo, balsamo, sapone per il corpo ecc.. (la dotazione varia da posto a posto) occorre lavarsi accuratamente tutto il corpo compresi i capelli.
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Infine ci si immerge in una delle vasche termali nel caso in cui ce ne sia più di una. Normalmente quando vi sono più vasche termali, queste ultime hanno l’acqua a diverse temperature … facciamo attenzione **perché potrebbe essere **mooolto calda (la temperatura nelle varie vasche è solitamente indicata). Qui ci si rilassa e qualche volta un giapponese più intraprendente degli altri ci può rivolgere la parola e si inizia a chiacchierare in un inglese stentato ma è sempre piacevole anche quando è una curiosità stereotipata.
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AVVERTENZA IMPORTANTE: mai, mai immergere il tenugui dentro una delle vasche termali, MAI.
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Cosa non fare dentro una vasca: nuotare, bere alcool, entrare con degli abiti o costumi da bagno.
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Cosa fare dentro una vasca: rilassarsi! Scegliere un’altra vasca, immergersi: rilassarsi! Facile e piacevole.
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Quando usciamo ricordiamoci di prendere con noi le cose che abbiamo portato con noi (saponi, crema da barba e rasoio ecc…) e prima di entrare nello spogliatoio, con il tenugui, cerchiamo di toglierci più acqua possibile di dosso in modo da bagnare il meno possibile.
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Nello spogliatoi ci si asciuga per bene, ci si riveste e si esce.
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Nell’anticamera i giapponesi di solito bevono una bottiglietta di latte freddo acquistato presso uno dei distributori presenti.
I giapponesi fumano anche se molto meno di un tempo.
Nei luoghi pubblici non si può fumare con l’eccezione delle aree designate perciò per strada non si può fumare (la strada è un luogo pubblico), nei ristoranti dipende dal ristoratore (proprietario del ristorante) se si può o non si può fumare (il ristorante è un luogo privato), nelle stazioni che sono luoghi privati (anche sulle piattaforme d’attesa) non si può fumare, insomma, le regole sono molto diverse rispetto a quelle in vigore in Italia e alcune volte il nostro senso comune confligge con il loro per cui bisogna fare un po’ di attenzione.
Ma attenzione, se fumate, fumate solo nei luoghi preposti, in caso contrario potreste incorrere in spiacevoli situazioni. Il fatto di essere turisti non vi protegge e non vi scusa!
In ogni caso se non c’è il portacenere non si può fumare e le cicche (delle sigarette ma anche le gomme) non si possono gettare dove capita pena multe salate se ti beccano e qualcuno ti becca sempre.
Chissà se questo locale esiste ancora …
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A tavola è considerata maleducazione tenere le mani sotto il tavolo o i gomiti sul tavolo.
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I giapponesi più anziani quando mangiano pasta lunga (ramen, udon ecc…) possono fare rumore con la bocca come quando da noi si succhia il brodo dal cucchiaio … i vecchi giapponesi lo fanno … ma noi evitiamo, quel mondo è fuori moda, tollerato ma non apprezzato.
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Se si sta mangiando il riso teniamo sempre la ciotola in mano ed avviciniamola alla bocca quando con le bacchette ne prendiamo una porzione da mangiare.
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… facciamo uno sforzo per non lasciare chicchi di riso nella ciotola. È considerata maleducazione!
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Anche soffiarsi il naso a tavola non è educato in Giappone … nel caso soffiarselo dando le spalle alla tavola.
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Non si inizia mai a bere se tutti non hanno il bicchiere pieno e, dipende dalle circostanze, solo dopo la formula di rito «kanpai». Per favore! Non dite: «cin cin». I bambini giapponesi chiamano «cin cin» il loro «pisellino».
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Si inizia il pranzo con la formula “itadakimasu” e si termina con la formula “gochisōsama desita”.
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È uso riempire i bicchieri alle persone che mangiano con voi, se lo aspettano, loro faranno altrettanto con voi.
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I bastoncini … il gif è esplicativo ma ognuno si arrabatta come può che va bene. Ma non toccate mai con i vostri bastoncini del cibo che altri stanno toccando … perché … è lunga da scrivere, non fatelo!
Usiamo i treni e le metropolitane nel modo più appropriato
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Dove si aprono le porte dei treni è segnalato sulle banchine.
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Negli orari di punta almeno una carrozza (nel kanto è rosa) è riservata alle donne (maschietti anche stranieri fuori).
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Negli orari di punta spesso bisogna scendere e risalire dalla carrozza per fare uscire i passeggeri.
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Nelle carrozze le borse o gli zaini vanno tenuti davanti come marsupi per non intralciare.
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Sempre nelle carrozze non si mangia, non si beve e i giapponesi non parlano ad alta voce e non rispondono al telefono (solo vibrazione).
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Per gli uomini … fate molta attenzione a dove mettete il palmo della mano … toccare una donna col palmo anche involontariamente (poi vallo a spiegare che non volevi … in giapponese) può dare origine al grido «chikan!» (molestatore) da parte della donna e … sono guai … grossi. Quindi mani sempre in alto e bene in vista, e se proprio durante una frenata brusca per esempio ci si scontra, toccare sempre col dorso della mano … maschio avvisato mezzo salvato. La molestia (toccare una donna o darle da dire per strada) è considerato un reato molto grave in Giappone. Non rimane impunito se denunciato!