Kyoto
Alcune note sul Tenryū-ji
Sito Web Tenryū-ji (天龍寺)
UNESCO World Heritage
特別名勝 Special Place of Scenic Beauty
池泉庭園 Giardino con laghetto
ℹ️ Controllate sempre nei rispettivi siti web gli orari di apertura e chiusura nonché le possibilità di accesso.
| 👍👍👍👍 | ☔️ 👍 | ⌚️ ±2:30h | 🍃 | 🍁🍁🍁🍁🔦 | 🗣🗣🗣🗣 |
Spigolature e note a margine
Il Tenryū-ji è un tempio della setta Rinzai fondato nel 1339 e fa parte del gruppo
◾️ Kyoto Gozan ovvero i cinque più importanti templi zen della scuola Rinzai:
Nanzen-ji supervisore, I° Tenryu-ji, II° Shōkoku-ji, III° Kennin-ji, IV° Tōfuku-ji, V° Manjū-ji (non aperto al pubblico)
e come altri grandi monasteri Zen è organizzato come un insieme articolato di spazi che possono essere visitati:
- Hattō (法堂) – sala del Dharma per le prediche
- Hōjō (方丈) – residenza dell’abate
- Kuri (庫裏) – strutture di servizio e cucina monastica
- Giardino - Sogenchi-teien (曹源池庭)
- Arte - il celebre Unryū-zu (雲龍図) il drago delle nuvole
- Tatchū (塔頭) – sotto-templi affiliati, ciascuno con funzioni e residenti propri
Nel periodo Muromachi il complesso era molto più vasto; oggi ne restano circa una ventina (poco più di 20), mentre in passato erano diverse decine. Molti sono chiusi al pubblico, ma quelli aperti, talvolta solo saltuariamente, conservano giardini eccelsi e opere d’arte nascoste.
Fondato nel 1339 dallo shōgun Ashikaga Takauji, è legato alla figura del famoso (in Giappone) monaco Musō Soseki, maestro zen e designer di giardini.
Qui il filo conduttore è l’armonia tra natura e spiritualità: il giardino (con il suo laghetto e la vista delle montagne) è considerato un capolavoro del shakkei o “paesaggio in prestito”.
Giardino Sogenchi-teien (曹源池庭園)
■ non è certo chi ha realizzato il giardino anche se spesso lo si attribuisce a Muso Soseki il quale però è certo che costruì il padiglione e si occupò dello stagno.
■ la realizzazione delle cascate ryumon, raggiungono la vetta più alta nella storia dei giardini giapponesi, uno stretto, delicato ed elegante ponte di pietra e la vista che cambia a seconda dell’angolazione da cui la si osserva, sono molti gli elementi che non possono essere ignorati nella comprensione del giardino.
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A è la Pietra della Carpa.
Il nome viene da un’antica leggenda cinese: la carpa che riesce a risalire la cascata passa attraverso la “Porta del Drago” e si trasforma in drago.
Quella che vedete qui al Tenryū-ji è una versione rarissima, perché rappresenta proprio l’istante esatto in cui la carpa sta diventando drago mentre risale l’acqua. Certo, nella realtà una carpa non può risalire una cascata, ma l’idea di lottare e allenarsi senza mai fermarsi è tipica dello Zen.
Questa composizione di pietre si chiama Cascata della Porta del Drago, e il primo esempio in assoluto si trova proprio in questo giardino. -
C è la Pietra della Montagna Lontana.
Ma attenzione: rappresenta anche il Monte Hōrai, il mitico monte dove vivono gli immortali che non invecchiano mai. -
D è la Pietra che fa cadere l’acqua.
Sono tre pietre messe insieme, e proprio per questo formano una cascata a tre livelli. -
B è un ponte fatto di tre lastre di pietra.
Ed è il ponte in pietra naturale più antico di tutto il Giappone. Hanno usato una pietra di colore blu-verdino, ed è sottile, elegante, molto raffinato. -
E è un’isola a forma di collo di gru.
Simbolo di fedeltà.
Nella foto magari sembra attaccata alla terraferma, ma in realtà è completamente staccata, indipendente.
Unryū-zu (雲龍図)
■ il dipinto originale è stato sostituito nel 1997 con un’opera dell’artista Kayama Matazo perché l’originale (dell’artista Shonen Suzuki), ed ora conservato nella sala principale del tempio e mostrato al pubblico solo una volta all’anno ogni febbraio, era troppo danneggiato.
Tatchū (塔頭)
templi affiliati che andrebbero visitati e si trovano nelle vicinanze
■ Sito Web: Hōgon-in (宝厳院) aperture stagionali
■ Sito Web: Jigen-in (慈眼院) verificare aperture
■ Sito Web: Kannon-in (観音院) aperto solo durante eventi o festività
■ Sito Web: Kōgen-ji (弘源寺) aperture stagionali molto limitate
■ [Shōgen-ji (松巌寺 / 松厳寺)] non sempre aperto, si trova vicino all’ingresso principale