🏃🏻  Una giornata zen

Itinerario: Myōshin-ji ➽ Ninna-ji ➽ Ryōan-ji ➽ Kinkaku-ji ➽ Daitoku-ji

Una passeggiata dal Myōshin-ji al Daitoku-ji, ovvero zen, oro e il tè dei ribelli

🗾 Descrizione del tragitto

Mappa dell'area e delle zone di interesse

Le tappe principali sono numerate e segnalate in giallo, in nero siti di particolare interesse storico o religioso.

Obiettivo del percorso
Una passeggiata dal Myōshin-ji al Daitoku-ji, ovvero zen, oro e il tè dei ribelli

Se dovessi dare un titolo a questa giornata direi … «una giornata zen» … ma cos’è lo zen?

Lo zen è una scuola del buddismo Mahayana nata in Cina durante la dinastia Tang la quale, attraverso l'addestramento e la disciplina, compreso il lavoro quotidiano e la mediazione, ci guida alla ricerca della nostra natura di budda ed al raggiungimento dell'illuminazione o risveglio o satori.

così Daisetsu Teitarō Suzuki descrive nel libro «lo zen e il tiro con l'arco» il risveglio:

«Satori, in termini psicologici, è un oltre i confini dell'Io. Da un punto di vista logico è scorgere la sintesi dell'affermazione e della negazione, in termini metafisici è afferrare intuitivamente che l'essere è il divenire e il divenire è l'essere»

ℹ️ Ma che cos'è questo zen? Di cui tanto si parla?
◼︎ Lo zen è inspiegabile.
◼︎ Lo zen non si trasmette attraverso lo studio della dottrina.
◼︎ Lo zen arriva direttamente alla mente.
◼︎ Lo zen permette di raggiungere il satori quando trovi la tua vera natura.

  

Ecco, in questo paese lo zen ha trovato un terreno fertile e insieme allo shintoismo ha permeato tutta la cultura e la civiltà di questo popolo:
cerimonia del tè, pittura, architettura, calligrafia, giardini, teatro noh e tanto altro ancora e così, come è impossibile separare un italiano dalla cultura greco-romana ed ebraico-cristiana non possiamo capire i giapponesi astraendoli dalla cultura scintoista e buddista!

al Mattino

prima tappa della giornata   ①  il centro monastico del Myōshin-ji

🚆 — Rechiamoci alla stazione centrale di Kyoto e prendiamo
 ◼︎ : la linea Sanin-sen dal binario 13, scendiamo alla stazione di Hanazono
 🚶 :  e proseguiamo a piedi per ± 10min

Principale tempio della scuola Rinzai e costruito nel 1337 sul sito di una villa imperiale, il tempio è legato all'imperatore Hanazono, che abdicò per diventare monaco, ma la sua fama è legata al maestro zen Hakuin che rivoluzionò la disciplina con kōan come «Qual è il suono di una mano sola?».

ℹ️ Qui si pratica ancora il takuhatsu (la questua dei monaci): se li incontri al mattino, camminano in silenzio come fantasmi in kimono.

seconda tappa della giornata   ② Il centro monastico del Ninna-ji

🏗 sito non incluso ... perché ci sono lavori in corso 👷🏼

terza tappa della giornata   ③ il tempio del Ryōan-ji

Dal Myōshin-ji al Ryōan-ji è un passo logico, tempio zen della setta Rinzai del XV secolo, dove lo zen diventa arte pura. Il suo karesansui è il più famoso al mondo!

🏃🏻 a piedi fino a destinazione, non è lontano


👨🏻‍🍳 per Pranzo

Detto popolare: «Qui il tofu è così sublime che perfino i sassi del giardino vicino sospirano d’invidia».
Un koan per disorientare i curiosi: «Dov’è il vero yūdōfu? Dove non ci sono foto su Instagram»

Vicino al Myōshin-ji Nanmon (il cancello sud) c'è un ristorante chiamato Ajiiro, che cucina obanzai (la cucina di kyoto) ... alcune caratteristiche:
— Almeno la metà degli ingredienti deve essere prodotta o processata a Kyoto.
— Gli ingredienti devono essere di stagione.
— Principalmente verdure e ingredienti tratti dal mare preparati in modo semplice
Tradizionalmente, questa cucina viene preparata tenendo in considerazione cinque elementi spirituali fondamentali:
honma mon o prodotti genuini,
ambai o equilibrio fra gli ingredienti,
deai mon che potremmo tradurre in incontro parola che vuole indicare l'atto o lo spirito di vivere con la natura e con la comunità
omotenashi che non si può tradurre in poche parole ma che sintetizzo con ospitalità
ed infine shimatsu o il non creare spreco.

nel Pomeriggio

quarta tappa della giornata   ④ il tempio del Kinkaku-ji

Sarebbe preferibile andarci in taxi 🚖 per risparmiare un po' di tempo (± 0:30h) ma comunque la fermata del bus 🚌 è qui all'uscita, prendiamo il 12 o il 59 per scendere alla fermata kinkakuji-michi

Dopo l'essenzialità del Ryōan-ji, il Padiglione dʼOro è uno shock voluto.

quinta tappa della giornata   ⑤ il tempio di Daitoku-ji

Il tempio dei ribelli e della cerimonia del tè

Anche qui, se riusciamo a prendere il taxi 🚖 è meglio ma in mancanza non ci resta che il bus 🚌 (numero 204 205 12 59 M1): scendiamo a Kenkun Jinja-mae





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