Kamakura
Alcune note sul santuario di Tsurugaoka
Sito Web Tsurugaoka Hachiman-gū (鶴岡八幡宮)
重要文化財 Important Cultural Property
- ◾️ info: Verso la metà di aprile Tiro con l’arco da cavalli in corsa (yabusame)
- ◾️ info: Verso la metà di settembre Tiro con l’arco da cavalli in corsa (yabusame)
ℹ️ Controllate sempre nei rispettivi siti web gli orari di apertura e chiusura nonché le possibilità di accesso.
| 👍👍👍 | ☔️ 👎 | ⌚️ ±1:30h | 🌸🌸🌸 | 🍃 | 🍁 | 🗣🗣🗣🗣 |
Spigolature e note a margine
In questo santuario non è venerato un solo spirito, ci sono tre kami:
- l’Imperatore Ōjin (divinizzato come Hachiman),
- sua madre Jingū Kōgō, e
-
Himegami, divinità femminile legata a fertilità, acque e protezione del territorio.
Questo insieme riflette come il santuario abbia una funzione sia militare (Hachiman come dio della guerra) sia sociale (famiglia, discendenza, potere imperiale).
Da notare che Hachiman (八幡) non è un dio della guerra nel senso occidentale, è un protettore, e la sua guerra riguarda la difesa dell’ordine, della comunità e della stabilità, non la conquista.
Ecco l’idea in modo molto sintetico:
-
Kami della guerra non significa promotore di guerra
Hachiman proteggeva i guerrieri affinché potessero mantenere la pace interna. La logica è: «chi è forte e potente può evitare conflitti inutili».
Una visione molto diversa dal culto bellicista. -
È venerato anche come kami dell’agricoltura e della prosperità
Hachiman non è unidimensionale, protegge i raccolti, le comunità, la continuità familiare. Il suo aspetto marziale è solo una delle sue molte funzioni. -
Nel contesto samurai, pace significava ordine
Durante il periodo Kamakura, la pace era garantita dal nuovo ceto militare. Yoritomo lo elevò a protettore del bakufu1 non per glorificare la guerra, ma per legittimare il suo governo come restaurazione dell’ordine dopo le guerre Genpei. -
Onorarne il culto oggi è soprattutto culturale
Per i giapponesi moderni, Hachiman non è un invito alla violenza, è un patrono della città, una divinità storicamente legata alla protezione, un simbolo di tenacia, autocontrollo e disciplina. -
Il paradosso apparente (pace e guerra) è simile a quello europeo Come si venerano San Giorgio o San Michele — entrambi guerrieri — pur desiderando la pace? Perché la figura del protettore armato dovrebbe servire a tenere lontani i conflitti, non a cercarli.
Giardini
- ✪✪✪✪✪ Chisentei-en (池泉庭園) giardino con laghetto
Simbolismo dei laghetti
Nel cortile davanti al santuario ci sono due stagni: uno detto «stagno dei Genji» (Minamoto) e l’altro «stagno dei Heike» (Taira).
Il laghetto dei Genji ha tre isole, un numero che simboleggia «vita» o «nascita» (産), riflettendo la prosperità della casata dei Minamoto.
L’altro laghetto ne ha quattro, e il numero «quattro» in giapponese è associato alla morte, quindi c’è probabilmente un gioco simbolico con la sconfitta dei Taira.
Questo tipo di simbolismo mostra quanto – anche nell’urbanistica religiosa – fosse presente la dimensione politica e simbolica della guerra tra casate.
Alla caduta dello shogunato nel 1333, la capitale ritornò a Kyoto per spostarsi ancora alla fine del periodo Edo (1603-1868), a Edo (l’attuale Tokyo). A seguito di questi eventi storici Kamakura declina gradualmente e solo in tempi moderni, con l’aumento degli abitanti di Tokyo e Yokohama, Kamakura circondata dalle montagne ed affacciata sul mare riacquista popolarità come centro turistico.
Arte ed altro
All’interno del complesso del santuario c’è anche il Museo dei Tesori Nazionali di Kamakura, che è meno noto ai turisti distratti.
Il museo conserva migliaia di oggetti culturali (sculture, pitture, artefatti) che risalgono ai periodi Kamakura e Muromachi.
mappa del complesso
-
governo militare, governo feudale ⤴