Vibrazioni … che scuotono l’anima!
December Concerts 2009
Bunkyo Civic Hall in Tokyo
Solo per chi vuole ascoltare perché 百文は一見に如かず «Mille parole non valgono un’esperienza»
Seguo questo gruppo dagli inizi degli anni ‘90, quando si esibivano in un piccolo teatro di Shinjuku che oggi non esiste più.
Il Theatre Apple (シアターアプル)1, situato al piano interrato del Shinjuku Koma Gekijō (新宿コマ劇場), nel quartiere di Kabukichō.
Il gruppo, formalmente, nasce nel 1981 sull’isola di Sado nella prefettura di Niigata come evoluzione dei membri dell’ensemble Ondekoza e il nome Kodō 鼓童 gioca sul doppio significato «battito del cuore» e «figli del tamburo».
Il gruppo è per il rigido regime di allenamento e per il programma di apprendistato, Kodō Juku, che forma nuovi membri … ma che suoni riescono ad estrarre dai loro strumenti!
Il respiro del Giappone
Strumenti antichi e armonie essenziali danno voce a sentimenti che le parole non sanno dire: il vuoto che colma, l’attesa che brucia, la leggerezza che pesa.
È entrare in un modo diverso di sentire.
Lo shakuhachi
Lo shamisen
Il koto
Lo shakuhachi, lo shamisen e il koto
Qualcosa di moderno ma … non troppo
Che il passato qui cantato sia esistito o no, poco importa. Questa musica lo canta come se lo fosse, e chi ascolta lo sente come se lo avesse vissuto. Non è nostalgia per ciò che è accaduto. È nostalgia per ciò che si sarebbe potuto provare.
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Il teatro è stato un importante punto di riferimento per spettacoli teatrali, musicali e concerti a Tokyo. ⤴